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  COCHIN

La Cochin e la Peking

Nel 1843 la regina Vittoria d'Inghilterra ricevette in regalo otto esemplari di una razza presumibilmente originaria della Cocincina, regione dell'Asia corrispondente all'odierno Vietnam e parte della Cambogia. Si trattava della Cochin gigante, un animale di proporzioni per quei tempi inusitate. In breve tempo, la Cochin era diventata di moda sia in Inghilterra che in America. La razza, comunque, risale a tempi molto più antichi: presso i monaci buddhisti si sono ritrovati documenti risalenti a più di 15 secoli fa sulla genealogia degli esemplari allevati in convento.

Nel Palazzo d'Estate degli imperatori cinesi veniva allevata, insieme al cane Pechinese, anche la varietà nana della Cochin, ovvero quella che in Italia viene comunemente chiamata Cocincina. Durante l'occupazione del palazzo, avvenuta in occasione della guerra dell'oppio, alcuni ufficiali inglesi importarono in madrepatria sia i Pechinesi che alcune coppie di Cochin nane di colore fulvo, a cui venne dato il nome di Pekin.

La razza come la conosciamo oggi è stata però creata anche con l'immissione dell'antica Nana di Nanchino, della Calzata bianca e di esemplari di Pekin nera importati in seguito sempre dalla Cina. Tutte le altre colorazioni sono state create in Occidente. Tali colorazioni sono: bianca, nera, nera e blu picchiettata, blu, fulva, barrata e barrata a fondo fulvo, collo oro e collo argento, betulla, frumento e frumento argentata, bianca e fulva columbia, grigioperla.

La Cochin gigante ha anche contribuito alla creazione di razze di grande successo come la Plymouth Rock e la Orpington. Sia la Cochin gigante che la Pekin covano volentieri e si prendono cura dei pulcini.

       
Peking a penna riccia
Peking nera
   
   
Peking grigioperla
 
Peking blu
   
Peking fulva